giovedì 11 agosto 2016

Movie Tag- il video tag dedicato al cinema

Bentornati sul blog di Pagine di cinema!

In questo video risponderò alle domande del Movie tag; se anche voi avete partecipato, linkate il vostro video o post nei commenti:-)









1- Film preferito di tutti i tempi?
2- Scena preferita da quel film?
3-
Attore/attrice preferiti?
4-
Attori/attrici che non sopporti? 
5-
Miglior regista?
6- Film-peccato preferito?
7- Film strappalacrime preferito?
8-
Personaggio che piu ti ha spaventato?
9- Film che ami che tutti gli altri odiano?
10- Fil che odi ma che tutti amano?
11- Duo di attori preferito? 
12- Film animato preferito?
13- Cotta per attori/ attrici?
14-
Villain preferito?
15- Film che ti ha sorpreso di più?
16- Se potessi tenere un solo film, quale sarebbe?

17- 
Un film che raccomanderesti e a chi?
18- Se potessi andare indietro e sposare un attore/attrice del passato, chi sarebbe?
19- Un remake che avresti preferito non fosse mai stato fatto?
20-
Se stessi per morire e potessi guardare solo un film quale sarebbe?
21- Genere di film prefetrito e film di quel genere?
22- Qual è il primo film che hai visto al cinema?
23- Qual è il tuo compositore preferito?
24- In quale film la colonna sonora è protagonista?
25- Colonna sonora preferita di un film?




Maia

venerdì 22 luglio 2016

Arancia Meccanica, dall'opera di Burgess al film di Stanley Kubrick

"C'ero io, cioè Alex, e i miei tre soma, cioè Pete, Georgie e Bamba, Bamba perchè era davvero bamba, e si stava al Korova Milkbar a rovellarci il cardine su come passare la serata, una sera buia fredda bastarda d'inverno, ma asciutta..."
arancia meccanica

Dopo aver visto la trasposizione cinematografica del 1971 a opera di Kubrick almeno cento volte, era il caso di immergersi nella lettura di quest'opera controversa.

In una sorta di futuro non meglio specificato, inseguiamo il sedicenne Alex nelle sue scorribande, accompagnato dai suoi tre soma, i compagni di avventure e scorpacciate fatte a base di mommo corretto (il Kubrickiano latte-più) e ultraviolenza. Dopo l'assassinio semi-involontario di una donna, tradito dai suoi compagni, Alex passerà due anni in carcere, dove cercherà con tutti gli stratagemmi possibili di entrare nelle grazie e nei favoritismi del prete che visita i prigionieri. Qui verrà a conoscenza della fantomatica Cura Ludovico, una "cura" che impedisce ai delinquenti di commettere atti violenti tramite un'associazione di stimolo risposta a una sensazione di malessere; da qui in poi il romanzo è una discesa a ritroso attraverso i peccati commessi da Alex che, punito dalla società, finirà quasi per uccidersi. E noi, lettori esterrefatti, non riusciamo a fare altro che provare persino pena verso il povero malvagio Alex, e profonda rabbia nei confronti della società. Continuo trama su Wikipedia

È inutile tentare di scostarsi dal modo di pensare e agire di Alex: il libro scritto in prima persona non ce lo permette. Alex ruba, picchia, violenta, e infine uccide, ed è ben conscio di tutto quello che sta facendo, e lo fa proprio perché ne trae un profondo godimento.

arancia meccanicaColpa della società? Colpa della famiglia vuota che è succube del ragazzino viziato?

Non ci è dato sapere perché non è di questo che si occupa il libro. Alex è così come ci viene presentato, e noi non possiamo che prenderlo nello stesso modo, senza fare domande.



La scrittura, difficoltosa soltanto per la prima manciata di pagine, è sorprendentemente fluida, caratterizzata dallo slang inventato dall'autore e reso egregiamente dai traduttori; le parole, come soma, granfia, planetario e Vostro Umile Narratore, sono diverse da quelle del film, ma sono facilmente comprensibili soltanto dopo una breve pratica.
Ma queste parole hanno anche una seconda funzione: rendono meno immediata e aggressiva la violenza che Alex ci riporta, che comunque riesce ad arrivarci come un pugno nello stomaco, anche se ben inguantato:

"Si snicchiavano le urla e i gemiti, molto realistici, e pure il respiro ansimante dei due malcichi festanti. Crac, crac, crac, a forza di pugni lo ridussero come un budino, gli strapparono via le palandre, lo presero a stivalate sulle macerie nude e poi se ne scapparono guizzi lasciandolo tutto rosso di salsa nel fango saloppo del rigagnolo".

Ma perché Alex deve essere così cattivo? Perché non avrebbero potuto renderlo più accettabile?
Perché, come ben sapete, il tema centrale del libro è il tema della libera scelta
"un uomo che non può scegliere cessa di essere un uomo", 
ed è quello che smette di essere Alex dopo che si sottopone alla cura Ludovico: diventa una sorta di Arancia a orologeria, un congegno meccanico modificato per poter compiere soltanto azioni buone, ma che non hanno niente a che fare con le sue reali intenzioni . 
Persino un ladro, assassino e stupratore come lui dovrebbe ricevere un trattamento del genere?
Il libro ci dice di sì, proprio perché è un essere umano.

A fine libro ho trovato un'interessante intervista a Stanley Kubrick, le cui parole spiegano alla perfezione il concetto:
"...Per mostrare l'azione di un governo in tutto il suo orrore, bisognava scegliere come vittima qualcuno di assolutamente depravato: in questo modo, quando il governo lo trasforma in uno zombi, ci si accorge che si tratta di un'azione profondamente immorale, anche ai danni di una creatura simile".




Non ci sono enormi differenze tra film e libro, e credo che entrambi si completino a vicenda: da una parte il libro, in cui troviamo spiegate alcune importanti parti che nel film vengono soltanto accennate, e dall'altra la visione reale e colorata di quello che noi vediamo attraverso gli occhi del nostro Umile Narratore.

Il finale del libro, con un capitolo aggiuntivo rispetto alle sue prime edizioni, lascia con un grosso punto di domanda. Mentre il film si ferma alla guarigione di Alex, così come sembra che il libro si dovesse concludere inizialmente, forse per evitare censure e un eccesso di critica l'autore ha aggiunto un capitolo in cui un Alex più maturo, stanco delle scorribande con i suoi nuovi tre soma, decide di porre fine all'ultraviolenza che più non lo attira come in passato e di uniformarsi alla società, ripromettendosi per il giorno seguente di cercare una donna per mettere su famiglia.

Troppo positivo? Era meglio fermarsi un passo prima? Probabile.


Certo, si capisce che l'autore fu quasi costretto ad aggiungere questo capitolo, ma in fondo non credo che sia questo immenso scempio; lo si può ignorare, rimanendo fedeli al "Ero guarito davvero.", oppure si va avanti e si guarda l'Alex che conclude il processo di guarigione operato dalla società in maniera inconsapevole; anche uno come Alex, alla fine, dovrà entrare a far parte del meccanismo dell'Arancia a orologeria che è la società.





Maia e Andrea

sabato 16 luglio 2016

The Legend of Tarzan, la recensione di Pagine di cinema


Tarzan è tornato sullo schermo e ha preso in prestito il volto del bell’Eric di True Blood: Alexander Skarsgård.

Se vi aspettate la storia classica di Tarzan, dalla nascita alla crescita, passando attraverso l’incontro con Jane e la cultura occidentale, allora dovrete ricredervi; ma non per questo il film ne perde, anzi. 
The Legend of Tarzan è costruito a ritroso, permettendo a John Clayton III di ritrovare il vero se stesso, il Tarzan che credeva di aver lasciato nella giungla ma che la società londinese non gli ha mai permesso di liberarsene.

In questa trasposizione cinematografica, David Yates (regista degli ultimi quattro capitoli della saga di Harry Potter) si concentra sul ritorno dalla civilizzazione al livello della natura.

Tarzan, pardon, John Clayton III, Lord Greystock, vive a Londra da molti anni e, insieme alla moglie Jane, si è ormai adagiato alla vita di città, alla politica e agli agi.
Per motivazioni politiche ed economiche di interesse del paese, Tarzan ritorna in Africa, in particolar modo nel Congo, insieme alla moglie e a un rappresentante degli Stati Uniti, interpretato dall’ormai non più giovane Samuel L. Jackson. 

In mezzo alla natura sconfinata e al calore delle famiglie che ritrovano dopo anni, si scopre che l’arrivo di Tarzan nel continente altro non è che una trappola organizzata da Leon Rom ( l’inviato del Re del Belgio interpretato da Christoph Waltz ) per poter scambiare la leggenda della giungla in cambio di preziosissimi diamanti, accordo che era stato preso a inizio film con il capo di una tribù di indigeni. Continuo trama da Wikipedia

Tarzan è una leggenda, e in questo film resta tale, senza cadere in futili tentativi di renderlo troppo realistico; ritroviamo tutto, dalle liane al richiamo classico, eppure nulla stona in questa figura quasi mitica che riesce a parlare con gli animali, lasciandone però la spiegazione in sospeso.

I flashback continui ci permettono di conoscere la storia della sua nascita e crescita, costruendo il film in maniera differente a quello che in molti ci eravamo aspettati prima di entrare in sala, e regalandoci anche piccoli momenti divertenti in cui l’adolescente Tarzan, alla prima conoscenza con Jane, utilizza metodi un po' troppo “animaleschi” di presentazione. 
Le atmosfere cupe e nebbiose del film costruiscono un’ambientazione perfetta e diversa per un Congo che ci si immagina soltanto alla luce del caldo sole africano.

Note dolenti:
1) Effetti speciali: da storcere un tantino il naso. Abbiamo visto il film non in 3D e, per quanto riguarda semplicemente la ricostruzione degli animali e dei gorilla, non siamo rimasti molto soddisfatti.
2) Personaggi e interpretazione:

-          Jane Clayton: apprezzata la sua combattività e il fatto che, nonostante sia comunque la damigella in pericolo per quasi tutto il film, lei non si sia adagiata sugli allori nell’attesa dell’arrivo di Tarzan; una Margot Robbie che mena calci e pugni, forse già in via di trasformazione per la Harley Quinn di Suicide Squad. Il problema è l’anacronismo: siamo nel 1880 e, anche se questa Jane è nata e cresciuta in Congo vicino alla giungla, c’è poco che giustifichi questi comportamenti. ( Ma a noi donne non ci importa poi molto, vero?)
-          Leon Rom: noi amiamo Waltz ma… ragazzi, quante delusioni ultimamente. 
A parte il fatto che il suo personaggio non è stato praticamente approfondito, l’unica caratterizzazione che troviamo è quell’odioso crocifisso che Rom porta sempre con sé; ma, per il resto, rivediamo soltanto una macchietta, un lontano e sbiadito ricordo dell’immenso Hans Landa che ce lo ha fatto amare, e noi siamo certi che lui abbia ben altre qualità da poter mostrare, se Hollywood glielo permetterà.

-          Alexander Skarsgård : gioia per gli occhi delle donne e, sinceramente, poco di più. Il personaggio non è stato esageratamente approfondito, a parte per quello che già conoscevamo dalla storia e da quello che potevamo immaginare, ma può passare per riuscire a parlare di un mito che, anche se vediamo davanti ai nostri occhi combattere contro enormi gorilla e salutare elefanti, deve comunque restare un personaggio leggendario. Inoltre, sembra che abbia passato buona parte della sua crescita a essere malmenato da scimmie... poraccio, non avrà poi molto da ridere e da raccontare.

-          George Washington Williams, interpretato da Samuel L. Jackson, è il personaggio meglio riuscito di tutti; il non più giovane americano che tenta di inseguire Tarzan, arrancando nella giungla con il fiatone, è la voce che riporta tutte le tematiche del film alla ragione di base che ne muove la trama: la critica al colonialismo, in primis quello americano e del genocidio degli indiani d’america.

Conclusione: film da vedere e che può essere apprezzato se lo si guarda senza enormi pretese.


Voto: 7.

Qui trovate la mia video-recensione:

Maia e Andrea

venerdì 15 luglio 2016

Come aumentare la visibilità su Wattpad - I 10 consigli



Wattpad, Wattpad, Wattpad… tutti ne parlano.
Ma sarà davvero un buon modo per farsi conoscere?
Può darsi, ma bisogna comprendere come funziona questa famosa piattaforma per la lettura e condivisione di storie per capire come diventare popolare su Wattpad.


Il problema più grosso di Wattpad è la mole di storie che vengono pubblicate ogni giorno e, soprattutto, il fatto che l’80% di queste non vengano minimamente corrette da una punto di vista grammaticale.
Per non parlare dei titoli… lasciamo perdere.

Di conseguenza, quando si ritrovano storie insulse e completamente sgrammaticate che contano migliaia di visualizzazioni e commenti… qualcuno potrebbe perdere le speranze: ma non demordete.

Per riuscire a farvi conoscere e ad aumentare la vostra popolarità su Wattpad, seguite questi consigli e non ve ne pentirete:

1) Scrivete storie interessanti e fuori dal comune, particolari e ricercate. In un mare di Harmony sdolcinati e strappalacrime, siate la storia d’amore che nessun altro aveva mai pensato di scrivere.

2) Cercate di farvi conoscere delicatamente, senza intasare la posta e i profili altrui con la pubblicità alle vostre storie. Cercate chi è disposto a leggere e votare la vostra storia in cambio di altrettanto vostro impegno: le collaborazioni sono sempre fruttuose.

3) Seguite e sarete seguiti… I following porteranno pian pianino a vostri followers!

4) LA GRAMMATICA NON è UN'OPINIONE! Ok, di Umberto Eco ce n’era uno, e senza un editor gli errori non possono essere cancellati del tutto; ma c’è un limite, e questo si chiama GRAMMATICA ITALIANA. Lo so, è difficile, ma se avete dei dubbi esiste il web apposta che pullula di siti pregni di domande e dubbi grammaticali con risposte chiare di esperti (Vedi il sito dell’Accademia dellaCrusca).

5) USATE LA PUNTEGGIATURA: LEI è VOSTRA AMICA! Ok, mi sta salendo il grammar-nazi, me ne rendo conto, ma dopo
aver letto un capitolo di una storia con solo e soltanto i tre puntini … al… posto… di… tutti… gli… altri… segni… della… punteggiatura… ho… iniziato… a…. sentire… un… fuoco… dentro… lo sentite anche voi, vero?


6) Basta vampiri e lupi mannari? È arrivato il momento delle Fanfiction? Bene!
https://www.wattpad.com/story/76857947-harry-ti-presento-sally-harry-styles-one-direction
Cercate le storie del momento, il genere che va più di moda, e provate a scrivere in quel frangente. Non deve essere un capolavoro, ma potrebbe attirare nuovi followers che incapperanno per caso nell’opera che avete davvero a cuore.

https://www.wattpad.com/story/69831381-open-your-eyes-wattys2016















7) Curate ogni singolo Follower… ringraziate per i voti e per i commenti: qualcuno si è preso la briga di leggere il frutto del vostro duro lavoro, e avrebbe potuto perdere il tempo leggendo qualcun altro, quindi gliene devi essere grato.

8) Condividete le storie sui social, meglio ancora se avete una base in un canale youtube, in un blog o su una pagina Facebook già seguita.

9) Puntate sul passa parola, soprattutto sui vostri amici e familiari. Ricordate che, così come tutti i post di pagine Facebook, blog e video su Youtube, la vostra visibilità è legata al delicato rapporto tra voti e interazioni con commenti nel breve periodo: quindi, se nel giro di un’ora la vostra famiglia di 50 persone ha votato e commentato la vostra opera, questa risulterà molto più visibile rispetto a 200 commenti nel giro di sei mesi. Quindi, pronti i portafogli per pagare profumatamente nonni, genitori e nipoti! :-)


10) E infine… incrociate le dita e aspettate… lo so, è dura, ma io sono sicura che, se un’opera merita, prima o poi avrà l’attenzione che merita!

Su Wattpad mi trovate con le mie storie a questo link: PASSATE A TROVARMI! 

https://www.wattpad.com/user/Maiaiam

Questo è un altro link utile a proposito: http://it.wikihow.com/Diventare-Famosi-su-Wattpad
Maia


Outlander, il finale di stagione

Ben tornati su Pagine di cinema!

La serie tv Outlander ha visto la fine della seconda stagione e, nell'attesa dell'arrivo del prossimo anno con il rinnovo della terza, ecco a voi la video recensione del finale di stagione.




Maia

lunedì 11 luglio 2016

Perché le fanfiction dilagano?

Ben ritrovati su Pagine di cinema!

Dopo gli ultimi successi editoriali, ci ritroviamo a chiederci il perché le fanfiction siano diventate così popolari. Twilight, Harry Styles, Harry Potter, Benji e Fede... e chi più ne ha, più ne metta.
Le demonizziamo del tutto, oppure possiamo trovare qualche cosa di positivo da mantenere?



Alla prossima!
Maia

Recensione film The Normal Heart

Bentornati su Pagine di cinema!

La video recensione di oggi è dedicata al film The Normal Heart, film per la tv ( estremamente riduttivo per questa meraviglia ) del 2014, diretto da Ryan Murphy e interpretato da Mark Ruffalo, Matt Bomer, Julia Roberts e Jim Parsons.
Consigliatissimo!



Alla prossima!

Maia