domenica 20 dicembre 2015

Star Wars - Il Risveglio della Forza

« Chewbe… siamo a casa ».

E questo dice tutto. Star Wars, Il Risveglio della Forza, nonostante le manchevolezze e gli ovvi stacchi con la vecchia trilogia, non manca di emozionare con risate, tenerezza e anche lacrime.

Non è facile ripensare a mente lucida a un film con tanto seguito e aspettative, ma inizieremo con il dire che i nuovi personaggi presentati, dalla nuova Jedi donna allo Stormtrooper redento, sono tutti azzeccati per dare il via a un nuovo seguito.


Per non parlare del vero protagonista della storia: il piccolo BB-8; quel droide è meraviglioso, una sorta di strano incrocio tra Wall-E e il Wilson di Cast Away. Lo so, è molto Disney production, ma a noi è piaciuto molto!

Star Wars - Il Risveglio della Forza è un film dinamico, acceso e attivo che raramente annoia, soltanto per qualche combattimento aereo tirato un po’ troppo per le lunghe.

Scena preferita? Il ritorno di Chewbecca e Han Solo sul Millennium Falcon: impagabile!

Nota positiva: finalmente noi italiani siamo riusciti a mantenere i nomi americani della saga, droidi, principesse e villain compresi: Darth Vader, Leia...

A qualcuno sarà piaciuto, ad altri meno come nel nostro caso, ma l’aver lasciato così tante domande in sospeso ci ha irritato enormemente: perché tutti cercano Luke Skywalker? Perché Kylo Ren è passato al lato oscuro, ribellandosi a Luke Skywalker? Chi è Rey? Qual è la famiglia che aspetta e perché riesce ad usare la forza ( che poi, noi un’idea in proposito ce la siamo già fatta)? Perché Leia e Han non stanno più insieme?
Spero sia per i fini della trilogia, ma ci sono domande che, secondo noi, avrebbero dovuto trovare una risposta già adesso, e non soltanto cenni o silenzio.

Note negative.
Una sola: il villain.
No, vi prego, una faccia meno proponibile esisteva? Sembra appena uscito da una commedia di un college americano, lo sfigato preso di mira dai giocatori di football della squadra del paese. Non si può vedere, ragazzi.
Per ora e per le poche informazioni che sono state lasciate intendere, Kylo Ren non regge assolutamente il confronto con la complessità di Darth Vader.
È vero, il suo personaggio lascia aperte numerose porte per il futuro, ma fin’ora non ci ha convinto nemmeno un po’.

E poi, domanda principale: perché diamine indossa la maschera questo adolescente frustrato?! Darth Vader aveva un buon motivo per indossarla, ma lui? Soltanto insicurezza e voglia di imitazione? O soltanto perché, una faccia come quella, non può reggere in uno schermo intero?

In conclusione, nonostante la scelta pessima dell’attore che interpreta il villain, e che speriamo con tutto il cuore abbia un reale motivo alle spalle per essere così fuori dalle aspettative, e alcune domande lasciate in sospeso, il nostro giudizio per l’inizio di questa nuova trilogia di Star Wars è positivo; anche se, con tutta probabilità, non riuscirà a mantenere l’impatto avuto nemmeno dei prequel.

Consigliato in 3D: la presentazione con le classiche scritte è fantastica!

Maia e Andrea