sabato 18 giugno 2016

#Gomorra, la serie. Finale della seconda stagione (SPOILER ALERT)

Dopo due anni passati dall’evasione di Don Pietro Savastano dal 41 bis, finalmente la seconda stagione di Gomorra è arrivata e, purtroppo, si è già conclusa.
Tra colpi di scena e dialoghi memorabili, la corsa di questa seconda stagione è arrivata al traguardo e ha lasciato gli animi degli spettatori un tantino divisi tra la soddisfazione e la semi-delusione; semi perché, con un lavoro così articolato e ben fatto, è impossibile rimanere delusi in toto.
Ma concentriamoci sulla puntata finale di questa seconda stagione che, come già annunciato, sarà soltanto un ponte verso le due stagioni successive già confermate.
Dopo la dipartita di Salvatore Conte nella terza puntata (che di dipartita non ce la sentiamo di parlare perché, nonostante le speranze disattese del finale, manteniamo ancora la fiducia in un suo inaspettato ritorno), erano rimasti Genny, Ciro e Don Pietro a contendersi Secondigliano e tutto lo spaccio di droga. Tra piazze promesse e poi riprese a colpi di pistola e mitra, tra alleanze e inseguimenti contromano in autostrada, tutti ci chiedevamo chi avrebbe alla fine avuto la meglio: Don Pietro, che si è ripreso infine una casa e una nuova donna Imma? Genny che, non più pivello, cerca la sua strada a Roma con la moglie e il figlio in arrivo? Oppure Ciro e l’attesa mondiale di capire se davvero si possa chiamare l’Immortale? 
SPOILER IN ARRIVO

A parte la delusione nel rendersi conto che non sarebbe tornato Salvatore Conte, probabilmente il personaggio meglio riuscito tra tutti (e che in mezzo a ruoli come quelli di Don Pietro e Ciro è tutto un dire), tutti quanti nutrivamo delle immense aspettative nei confronti di questo finale di stagione, soprattutto quando ci si ricordava della prima stagione e dell’inaspettata evasione di Don Pietro organizzata dal fedelissimo Malammore. E forse, è proprio a causa di queste aspettative che non ci siamo goduti tutto appieno.
Lo scontro finale tra Ciro e Don Pietro ce lo aspettavamo tutti, anche se forse non in molti si immaginavano che la pistola che ha sparato al capo dei Savastano fosse fornita direttamente dalle mani del figlio. Lo scettro è passato quindi dal padre al figlio, ma in questa battaglia tutti hanno perso: Don Pietro che, appena aveva capito di lasciare il dovuto spazio a Genny, è morto di fronte alla tomba della moglie; Ciro che, distrutto dalla morte della figlia, ha dimostrato di essere davvero l’Immortale, ma a quale prezzo… e infine Genny che, giocando le sue pedine da fredda distanza, ha architettato la morte del padre, fatto del quale egli stesso non può che essere pentito nel profondo tanto da dare al proprio figlio appena nato il nome del padre.
Scena più pesante di tutta questa seconda stagione? Ancor più della morte della moglie di Ciro nella prima puntata? È stata la morte della figlia di Ciro. Il bacio di Malammore al crocifisso ha raggelato il sangue nelle vene di molti.
Ma Gomorra è questo. Nessuno deve vincere; non ci sono eroi o nessuno da idolatrare. Tutto quello raccontato prende dolorosi spunti dalla vita reale. Questo è quello che è già successo, ed è questo che la serie racconta.


Quindi… sorvoleremo sulle inutili e sciocche prese di posizione di certi spettatori contro Fabio de Caro, l’attore che ha impersonato Malammore, al quale non si può che applaudire per aver saputo interpretare una scena così pesante e straziante nel modo migliore; forse nel modo più umano, anche se di umanità risulta difficile parlare…


Maia e Andrea